L'Etna è il più maestoso vulcano attivo d'Europa. Intorno ai crateri le colate di lava testimoniano con la loro presenza le incessanti attività del vulcano.
L'Etna, un tempo noto anche come Mongibello, è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia, tra Catania . È il vulcano attivo più alto del continente europeo e uno dei maggiori al mondo. La sua altezza che varia a causa delle sue eruzioni, si aggira attualmente sui 3.340 m mentre il suo diametro è di circa 45 chilometri.
[Per i marinai il vulcano, il Mongibello, è "un faro naturale che non ha bisogno di un farista"; seguendo la sua sagoma, un tempo, chi andava per mare non aveva bisogno di una bussola. Così, l'Etna per il marinaio siciliano era "anemometro, perché con la direzione che i suoi fumi prendono indicava da che parte tirava il vento, e barometro perché, a seconda della disposizione delle nubi lungo i suoi fianchi, avvisava se avrebbe piovuto o meno".]
Esso è in perenne attività e appare spesso sovrastato da un pennacchio di fumo. A periodi abbastanza ravvicinati entra in eruzione iniziando in genere con un periodo di degassamento ed emissione di cenere vulcanica a cui fa seguito un'emissione di magma abbastanza fluido, talvolta queste eruzioni attirano folle di visitatori, d'ogni parte del mondo, a causa della loro spettacolarità. In genere le eruzioni dell'Etna pur fortemente distruttive delle cose, non lo sono per le persone.
Oggi l'Etna, che sovrasta l'intera provincia catanese, appare come un imponente cono nero (bianco in inverno), visibile in un raggio di 250 km. Un'imponente e inquietante presenza di cui tutti i catanesi, pur avvertendone la minaccia, sono orgogliosi adesso e lo furono anche in passato.
Le pendici dell'Etna oggi ospitano oltre 250 coni avventizi che sono stati un tempo crateri attivi apertisi a varie quote. Certamente tra i crateri più famosi abbiamo "Monti Rossi" apertisi nel 1669 a quota 800 m e i "Silvestri" apertisi nel 1892 a circa 2000 m .
La struttura esteriore del vulcano, così come appare ai nostri occhi, è costituito da quattro crateri, il Cratere Centrale (il più vecchio dei crateri sommitali) , la Bocca Nuova (formatasi nel 1968) , il Cratere di Nord-Est (formatosi nel 1911) , ed infine il più giovane dei crateri, cioè il Cratere di Sud-Est (formatosi nel 1971), che in pochi anni è aumentato in modo considerevole in altezza, grazie alle frequentissime manifestazioni eruttive di tipo "Stromboliano", verificatesi negli ultimi anni.
Nella parte sommitale dell'Etna si osservano quattro crateri a condotto aperto, denominati: Bocca Nuova, Voragine, Cratere di Sud-Est, Cratere di Nord-Est, avendo ciascuno di essi un diametro medio di circa 250 metri. La parte est del vulcano ospita la "Valle del Bove", una caldera che si è formata in seguito ad un imponente collasso calderico, circa 10.000 anni fa, le cui dimensioni sono di circa 10 km per 7 km, raggiungendo 900 metri circa di profondità.
Il territorio del vulcano è tutto un mondo di ambienti differenti per morfologia e tipologia. Coltivato fino ai mille metri e fortemente urbanizzato sui versanti est e sud si presenta selvaggio e brullo soprattutto dal lato ovest dove dai mille metri in poi predominano le "sciare", specie nella zona di Bronte. Poco urbanizzato, ma di aspetto più dolce il versante nord con il predominio dei boschi al di sopra di Linguaglossa. Il versante est è dominato dall'aspetto inquietante della Valle del Bove sui margini della quale si inerpicano i fitti boschi. Il circondario ha caratteristiche che ne rendono le terre ottime per produzioni agricole, grazie alla particolare fertilità dei detriti vulcanici.
La zona abitata giunge fino ai 900 m.s.l.m. mentre le zone coltivate e boschive vanno fin oltre i 1500 metri. Ampie parti delle sue pendici sono comprese nell'omonimo parco naturale che è meta di turisti amanti della natura e di un sano relax. Al di sopra dei 1500 m, in inverno, è presente la neve che spesso dura fin quasi all'estate. Questa è raggiungibile agevolmente dai versanti sud e nord. Di conseguenza sull'Etna si trovavano anche due stazioni sciistiche la cui particolarità è quella di poter sciare sulla neve potendo osservare il mare. Da quella Sud del Rifugio Sapienza, nel territorio di Nicolosi, è possibile ammirare tutto il golfo di Catania e la valle del Simeto. Nelle piste a Nord, quelle di Piano Provenzana in territorio di Linguaglossa, lo scenario che si apre d'innanzi comprende Taormina e le coste della Calabria.
L'Etna è meta ininterrotta delle visite di turisti interessati al vulcano e alle sue manifestazioni, perché è uno dei pochi vulcani attivi al mondo ad essere a portata di mano di chiunque, sono presenti infatti anche guide specializzate e mezzi fuoristrada che in sicurezza portano fino ai crateri sommitali. Sulle strade del versante sud si disputa, sin dal 1925, una gara automobilistica, la Catania-Etna che una volta partiva da Catania; per motivi di sicurezza al giorno d'oggi ha inizio a nord di Nicolosi. Dal 2004, il vulcano è sede della Supermaratona dell'Etna, unica maratona al mondo ad avere tremila metri di dislivello. Sull'Etna è inoltre possibile praticare sport invernali: sci, sci di fondo, scialpinismo e snowboard. L'innevamento garantisce l'apertura delle due stazioni sciistiche presenti (una nel versante sud e l'altra in quello nord) da metà dicembre a metà aprile. Viene comunque praticato lo scialpinismo fino alla fine della primavera. Nel versante sud (Rifugio Sapienza, Nicolosi) si può usufruire di una cabinovia, di una seggiovia e di due skilift, mentre il versante nord (Piano Provenzana, Linguaglossa) è dotato di due skilift e di una moderna seggiovia. Entrambe le stazioni sciistiche hanno subito, in due eruzioni differenti, la quasi totale distruzione delle strutture da parte della lava, ma in pochi anni però si è riuscito a garantire nuovamente l'apertura degli impianti.
STORIA DEL VULCANO
Il vulcano si è formato nel corso dei millenni con un processo di costruzione e distruzione iniziato intorno a 600.000 anni fa, nel Quaternario. Al suo posto si ritiene vi fosse un ampio golfo nel punto di contatto tra la zolla euro-asiatica a nord e la zolla Africana a sud, corrispondente alla catena dei monti Peloritani a settentrione e all'altopiano Ibleo a meridione. Fu proprio il colossale attrito tra le due zolle a dare origine alle prime eruzioni sottomarine di lava basaltica fluidissima con la nascita dei primi coni vulcanici, al centro del golfo primordiale detto pre-etneo. Si ritiene che tra 200 e 100.000 anni fa questi coni entrarono in una nuova fase di attività eruttiva emettendo lave di altro tipo.
Il principale dei coni, che viene denominato dagli studiosi Monte Calanna, è oggi inglobato al di sotto del vulcano. Cessata l'attività di questo, circa ottantamila anni fa entrò in eruzione un nuovo complesso di coni vulcanici, detto Trifoglietto, più ad ovest del precedente, esso fu un vulcano estremamente pericoloso, di tipo esplosivo, che emetteva lave di tipo molto viscoso. L'attività vulcanica si spostò poi ancor più ad ovest con la nascita di un ulteriore bocca vulcanica a cui viene dato il nome di Trifoglietto II. Il sistema collassò circa 64.000 anni fa dando origine all'immensa caldera detta Valle del Bove profonda mille metri e larga cinquemila. Il collasso del vulcano che con le sue eruzioni ormai aveva riempito quasi del tutto il golfo preesistente, portò ad un lungo periodo durato circa 30.000 anni in cui si alternavano fasi di effusione lavica basaltica a fasi esplosive violente con formazione di tufi e altri prodotti piroclastici; al termine del periodo, un nuovo grande cono laterale, ancora più ad ovest, entrò in attività. 
Era nato il Mongibello, che è quello che forma il complesso ancor oggi in attività. Nel corso del tempo si sono avute fasi di stanca e fasi di attività eruttiva, con un collasso del Mongibello intorno a ottomila anni fa; le lave sono ritornate ad essere di tipo fluido basaltico e si sono formati altri coni di cui alcuni molto recenti come la Bocca Nuova e il cratere di Nord-est. Il vulcano attuale è ricoperto inoltre di piccole bocche laterali, detti crateri avventizi, prodotti dalle varie eruzioni nel tempo.

Etna
