PASSEGIATA CENTRO STORICO
Taormina è una meta turistica d’eccezione. Regala ai suoi visitatori un’atmosfera elettrizzante e sensuale. È una città aristocratica, imponente, dai suoi 250 metri Taormina domina un mare di cristallo, con l’Etna sullo sfondo, lontano ma prepotentemente presente. Passeggiare lentamente e senza meta per la città significa lasciarsi trasportare dal suo fascino in dimensione che sfocia quasi nell’innaturale. Si entra nel centro storico attraverso Porta Messina sino a Porta Catania, inserita nella cinta muraria difensiva, che delimita la parte meridionale dell’antico Borgo con vicoletti e cortili pittoreschi, artistiche arcate e gradinate e mille sorprese dietro ogni angolo scoprendo i suoi palazzi, ammirando le sue grandiose opere.
TRA I PIÙ IMPORTANTI MONUMENTI A TAORMINA
PORTA MESSINA e PORTA CATANIA
segnano il centro storico di Taormina lungo la via principale Corso Umberto I, leggermente in salita, chiusa a valle da Porta Messina ed a monte da Porta Catania e fiancheggiata da bei negozi, ristoranti e caffè. Ai lati della via si dirama un intrico di stradine che offrono inattesi scorci e profumi, come quello della frutta di marzapane e della pasta di mandorle dei laboratori di pasticceria.
TEATRO ANTICO
Da questo luogo, estremamente prezioso dal punto di vista archeologico, si possono ammirare tutte le bellezze circostanti a Taormina: l'Etna, la baia di Naxos, il mare cristallino e Castelmola. Il Teatro di origine greca, venne ristrutturato ed ampliato dai romani: oggi è uno dei teatri più grandi della Sicilia, secondo solo a quello di Siracusa. Questo splendido monumento oggi è sede del Taormina Arte, Festival Internazionale di Cinema, Teatro, Danza.
ANTIQUARIUM
Si tratta di un piccolo spazio espositivo ospitato nella casa del custode del teatro antico. I reperti archeologici custoditi nell'Antiquarium non sono molti, in quanto la maggior parte degli oggetti rinvenuti nel corso degli scavi sono stati trasferiti nei musei di Napoli, Siracusa, Messina. Tra i reperti più notevoli ci sono alcune basi di statue in marmo con antichissime iscrizioni, dei pilastri incisi e un sarcofago in marmo.
CHIESA DI SAN PANCRAZIO
Sorta sulle rovine di un tempio greco, la Chiesa di San Pancrazio (santo protettore di Taormina) venne edificata verso la metà del 1500. L'interno, in marmo policromo e pietra di Taormina, custodisce un bellissimo affresco raffigurante il martirio di San Pancrazio. Spesso questa bellissima chiesa è chiusa al pubblico.
TOMBE BIZANTINE
Sono visibili lungo la parte alta della via Pirandello, al di fuori delle antiche mura che cingevano il vecchio borgo di Tauromoenium, in prossimità dell’area sulla quale in epoca moderna sono sorti il convento e l’istituto scolastico delle Suore Missionarie di Maria. Una cinquantina di loculi-alveari, di epoca bizantina, realizzati a due piani in un muro molto spesso, nell’area che durante la dominazione araba era stata una necropoli, luogo di culto e venerazione dei defunti, non soltanto cimitero (la cappella per i riti funebri era quella che in epoca cristiana diventerà la chiesa di San Pietro e Paolo).
TERME ROMANE
Nella zona compresa tra l’attuale caserma dei Carabinieri (ex convento di Santa Maria di Valverde) ed il Palazzo dei Congressi, sorto nell’area del vecchio teatro “Margherita”. Si tratta del più grande complesso termale emerso fino ad oggi in Sicilia, di età romana imperiale, in struttura laterizia. Tre gradi ambienti affiancati, con pavimento ad ipocausto, sotto il quale nell’antichità si accendeva il fuoco per il riscaldamento ad aria calda. Altri ambienti di eguale struttura, sostengono gli archeologi, sono stati inglobati in abitazioni moderne realizzate in gran parte in un’area limitrofa all’antica Zecca.
PALAZZO CORVAJA
Il nucleo iniziale di questo splendido palazzo medioevale fu costruito dagli arabi nel periodo della loro dominazione. Si trattava di una torre a forma di cubo che rivestiva funzioni difensive. Successivamente alla torre si aggiunse Palazzo Crovaja, sede del Parlamento Siciliano, che venne ampliato negli anni e, dopo un periodo di abbandono in seguito alla seconda guerra mondiale, restaurato e recuperato mantenendone il caratteristico miscuglio di stili: arabo (la torre), normanno (la sala quattrocentesca in cui si tenevano le riunioni del Parlamento), gotico (la forma delle finestre delle facciate).
LA CHIESA DI SANTA CATERINA
E’ stata edificata nel XVII secolo su almeno metà dell’area di un teatrino romano, l’Odeon. E’ ad una sola navata, come tutte le chiese di Taormina. Sull’altare di destra, una preziosa statua di S. Caterina d’Alessandria (realizzata nel 1493), alla quale la chiesa è dedicata. Sopra il portale, in marmo rosa di Taormina, un architrave che riproduce il frontone di un tempio greco. ODEN Fu costruito dall'Imperatore Ottaviano e venne scoperto solo alla fine del 1800. Si tratta di un piccolo teatro costruito con mattoni d'argilla. Dietro la chiesa di Santa Caterina.
NAUMACHIE
Dopo il teatro Antico, è l'edificio più antico della città. Il nome ricorda la simulazione dei combattimenti navali amati dai Romani. Qui però ci si trova di fronte ad una serie di arcate cieche, in mattoni rossi di epoca romana. Era probabilmente il muro di sostegno di una grossa riserva d'acqua e faceva parte di una costruzione rettangolare, forse un ginnasio.
VILLA COMUNALE
Verso la fine dell'800 era il giardino privato della nobildonna inglese Florence Trevelyan, appassionata di botanica e di ornitologia. Donata negli Anni Venti al Comune di Taormina, la Villa Comunale conserva all'interno del giardino alcune piante rare e alcune eccentriche costruzioni, chiamate victorian follies, simili a pagode cinesi dovute all'estrosa originalità della nobildonna. I monumenti antichi più interessanti, testimonianza di antichissime culture.
PIAZZA IX APRILE
è il grande “salotto”, quello buono, di Taormina, con i suoi bar all’aperto ed un belvedere che abbraccia “il panorama più affascinante del mondo”. Il 9 aprile del 1860, durante le messa in cattedrale, si sparse la voce che Garibaldi era sbarcato a Marsala per cominciare dalla Sicilia la liberazione del Sud dagli odiati Borboni. Non era vera la notizia: Garibaldi sbarcherà a Marsala un mese dopo, il 9 maggio. Ma i taorminesi vollero ugualmente dedicare la loro piazza più bella alla causa risorgimentale e la intestarono proprio alla falsa data venuta fuori dalla cattedrale che aveva acceso tanto entusiasmo e tante speranze nel popolo.
LA CHIESA DI SAN GIUSEPPE
Costruita nella seconda metà del 1600, è l’unica chiesa di Taormina in chiaro stile barocco. Una facciata maestosa, non meno della scalinata a doppia rampa attraverso la quale si accede alla chiesa. Un bel barocco all’esterno ed i policromi marmi di Taormina all’interno, evidenziati nell’altare maggiore e nei due laterali.
LA TORRE DELL'OROLOGIO
funge da porta d’accesso alla parte della città che viene definita borgo quattrocentesco. Risalente al XII secolo, fu rasa al suolo nel 1676, durante l'invasione francese. La torre che si vede ancora oggi è una ricostruzione del 1679, voluta dai taorminesi, che in quell’occasione fecero collocare anche il grande orologio, da cui prende il nome.
PIAZZA DUOMO
Al centro si erge una bella fontana barocca in pietra di Taormina a base circolare. La vasca più grande che si apre ad Oriente fungeva un tempo da abbeveratoio. Al centro, in posizione elevata, si trova il simbolo della città, un centauro, raffigurato nella versione femminile e dotato, al posto delle classiche quattro zampe, di due braccia che reggono una sfera ed uno scettro, simboli del potere. (Chiesa di San Nicola) La costruzione, dedicata a S. Nicola di Bari, Venne edificata intorno al 1400 sui resti di un'antica chiesa. La facciata, molto semplice. E' ornata da un portale rinascimentale tra due monofore e sovrastato da un rosone. Lo stile gotico contribuisce a rendere la Cattedrale molto simile ad una fortezza. La struttura è a croce latina con tre navate, una navata centrale che si raccorda alle laterali tramite archi a sesto acuto. Il soffitto presenta travi di legno intagliate in stile arabo.
PALAZZO DEL DUCA DI S. STEFANO
Costruito tra la fine del 1300 e i primi anni del 1400, era parte integrante della seconda cinta muraria della città. E' un capolavoro dell'arte gotica siciliana, che rimane ancorata all'esperienza arabo-normanna. . La struttura, simile ad una fortezza, è composta da tre piani, tutti decorati con splendide finestre bifore: pianoterra, cui si accede tramite un arco, primo piano, con un sistema di ponti levatoi, e secondo piano. Oggi è sede della Fondazione Mazzullo e custodisce al suo interno molte opere dell'artista siciliano.
BADIA VECCHIA – ANTICA ABBAZIA
è un edificio trecentesco in stile gotico. Come il Palazzo del Duca di Santo Stefano, la Badia sembra una fortezza, aspetto accentuato dalla merlatura presente sulla cima della costruzione. (Museo Archeologico Regionale) Ospitato nella Badia Vecchia, questo museo raccoglie alcuni reperti archeologici portati alla luce in tempi estremamente recenti, tra il 1984 e il 1998. Il percorso espositivo si articola su due piani e comprende antichi oggetti come: sculture, ceramiche, reperti provenienti dal Teatro Antico, vasellame, un'urna di alabastro, una spada bizantina ritrovata nei fondali circostanti all'Isola Bella.
MADONNA DELLA ROCCA
La statua della Madonna della Rocca si trova in un santuario tra Taormina e Castelmola. Dal terrazzino che precede la chiesa si gode di una bella vista sul teatro di Taormina e sulla città. (Castello dei Saraceni) fortezza ricostruita in epoca medievale sui resti dell'antica acropoli. Dell'edificio, di forma trapezoidale, sono ancora visibili essenzialmente i muri di cinta ed i resti di una torre. Anche da qui si gode di una suggestiva vista sul Teatro e su Taormina.
CASTELLO DI CASTELMOLA
Castelmola è un paesino che si trova in cima al monte Tauro. Originariamente sorto per difendere il più importante centro di Taormina dai possibili attacchi nemici che potevano arrivare dalle sue spalle. Il sito che ospita tale castello originariamente doveva ospitare probabilmente l'acropoli dell'antica Tauromenion. Il Castello si trova arrampicato su di una rupe, nel punto decisamente più alto della città e, grazie proprio a questa sua posizione quasi di isolamento e comunque di totale dominio visivo di tutta la zona che lo circonda, offre la possibilità di ammirare dei paesaggi naturalistici davvero superbi ed affascinanti.

Monumenti
