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Furci Siculo

furci siculo lungo marePrima della colonizzazione greca in Sicilia è probabile che il luogo dove sorge il paese fosse abitato già dai Siculi e prima ancora dai Fenici. Reperti archeologici di epoca pre-cristiana, sono stati trovati nella zona, in con­trada Grotte. Il nome Furci, secondo alcuni, deriverebbe da Forca, ad indicare il diritto, risalente ad epoca medievale, di installare in questo luogo una pubblica forca, come perenne avvertimento per banditi, briganti e ribelli. Per altri, inve­ce, deriverebbe dal greco bizantino, "Four­chion", a significare la sua posizione in mezzo alle due fiumare.

La cittadina, fu casale della collinare Savoca fin dai tempi di Ruggero il Normanno e in epoca più recente, a metà Ottocento, entrò nei confini amministrativi della marina Santa Teresa di Riva. Acquisì la propria autonomia nel 1919.

furci siculo madonnaDal mare e dalla collina Furci Siculo attinge il suo fascino e la sua ricchezza. Col mare, Furci Siculo, ha sempre avuto un legame intenso. Non soltanto per i flussi di villeggianti attratti dalle sue spiagge dorate ma anche per il pesce freschissimo che si può gustare in uno dei tanti ristoranti della riviera cucinato secondo le antiche ricette della tradizione. Qui, non a caso, c'è il Museo del Mare e della Pesca. Furci Siculo s'inserisce anche tra gli itine­rari naturalistici e paesaggistici della Valle, uno dei più interessanti dei Peloritani meri­dionali. Si può visitare lo splendido giardino comu­nale, con un teatro cavea all'aperto, dove, in estate, si svolgono numerose manifestazio­ni ed eventi culturali. E poi, un meraviglioso parco suburbano in contrada Rinazze, qual­cosa di più di un semplice polmone verde, autentica oasi di relax tra una lussureggian­te vegetazione di pini, castagni e robinie dal profumo intenso.

Ma non mancano gli itinerari d'arte e il "turi­smo religioso". Ma a parte il turismo e la pesca, l'economia del luogo si regge anche sulle attività artigianali quali la lavorazione del ferro, del legno, delle reti da pesca, del ricamo e su una buona produzione di dolci della tradizione. I vasti agrumeti hanno favorito la produzio­ne di ottime marmellate e del limoncello, tipico liquore ricavato dai limoni.