È un piccolo paese di origine feudale, nella zona vi sono tracce di urbanizzazione già in epoca romana, quando a seguito della rivolta di Taormina, nel ’36 i ribelli furono inviati al confine (limen), proprio nel territorio dove oggi sorgono Limina e Roccafiorita. Nel 1610 il Marchese di Limina, Pietro Balsamo, decise di fondare una cittadina nel feudo di cui era proprietario. Nacque così Acqua Grutta, ossia Grande Grotta, dal nome del feudo. Successivamente il paese cambiò il nome in Rocca Kalfa (Kalfa come il nome del monte che lo sovrasta), e infine Roccafiorita, che deriva dal latino medievale Rocca Florida. Aggregato, nella prima metà del Novecento, al comune di Mongiuffi Melia, riottenne la sua autonomia nel 1947.
Chi decide di venire sin quassù per godere del suo clima mite non può fare a meno di visitare, in cima al monte Kalfa il Santuario della Madonna dell’Aiuto. Non soltanto per la splendida vista che si gode da lassù, a mille metri di altitudine, o per il senso di profonda pace che pervade coloro che vi si accostano ma anche per rendersi conto della fede sincera degli abitanti di Roccafiorita, dei quali, a proposito di questa chiesa e della statua della Madonna dell'Aiuto, si racconta una storia toccante. Per sciogliere un voto alcuni reduci scampati alla seconda guerra mondiale vollero costruire proprio sulla vetta, con sacrifici incredibili, per l’impervietà del luogo e la scarsità di mezzi di trasporto, un Santuario che è diventato un accogliente centro ricettivo e religioso. I festeggiamenti in onore della Madonna dell’Aiuto costituiscono un evento di grande richiamo. Un momento che per molti visitatori è stato spesso il pretesto per il primo approccio con questo paese.
Oggi accoglie il visitatore con la semplicità che caratterizza il suo territorio e il suo stile di vita. Lo accoglie con la pace maestosa del suo monte. Con i colori e i profumi della campagna. Con il sapore agreste del raccolto e dei prodotti della pastorizia rinomati in tutta la zona. Ed offre, infine, a chi si spinge fin lassù il sorriso e la bonomia della sua gente. Le sue strade pavimentate da cubetti di porfido non fanno che confermare l’impressione iniziale d’un paese in cui il tempo ha deciso di fermarsi. Roccafiorita non punta ad un turismo di massa ma dà grande attenzione a nuove forme di turismo.
Nel 2003, proprio da Roccafiorita è stato lanciato il progetto “I sentieri del gusto”, che punta alla valorizzazione dei prodotti tipici, realizzati con tecniche di produzioni biologiche ed in grado di raggiungere altissimi livelli qualitativi. Stipula inoltre convenzioni con Accademie d'arte attraverso le quali si prevede il soggiorno a Roccafiorita di artisti che vanno ad impreziosire con le loro opere gli angoli più suggestivi del paese.

Roccafiorita
